NEL PARCO

Ho voglia di portarti in un bel parco, a contatto con la natura, lontano dal frastuono della città.
Ma la mia fantasia comincia a farsi strada...
Farti sedere sulla panchina di fronte a quella dove mi sono appena seduto io.
Bagnarmi le labbra con la bocca socchiusa, cominciando ad accarezzarmi la patta dei pantaloni...
Si... Massaggiandolo un po'... Provare piacere, vedere la tua reazione.
Far cadere il tuo sguardo sul rigonfiamento della mia patta e, come d'incanto, vedere le tue gambe divaricarsi mostrando quel fantastico perizoma semitrasparente...
Mi ha sempre eccitato sbirciare le mutandine da sotto la gonna fin da quando, a sette anni, cercavo di farlo con le compagne di classe...
Sentirmi incitato dal tuo sguardo a continuare, vedendoti presa a tua volta da questa frenetica eccitazione.
Vederti mentre ti tocchi partendo da una caviglia pian piano, per salire sempre più su fino alle ginocchia, poi sulle cosce e, divaricandole completamente, fino a sfiorarti gli slip.
Sentirti ansimare sempre con il tuo sguardo fissato sulla mia patta e scorgere le tue dita frugarsi tra gli slip...
Non è stata la telepatia a permettermi di vederti scostare gli slip nel momento culminante in cui volevo che lo facessi ma, di sicuro, la chiara domanda di continuare, e l'ho colta al volo...
Vista l'ora tarda e l'assenza di gente nei dintorni, no, non esitai.
Tirar fuori il mio sesso turgido, fissando le tue dita danzare sul tuo clitoride mi invadeva il corpo di voglie...
Era stupendo, ci masturbavamo guardandoci l'un l'altro senza dire una parola, eccitatissimi in mezzo alla strada...
Un piccolo sussulto seguito da un gridolino, quello è stato il momento culminante per te che mi hai fatto venire subito dopo come un riflesso incontrollabile...
E stato lì, in quel momento, che ho desiderato avvicinarmi a te, toccarti, farmi toccare, conoscere i nostri frutti e baciarci.

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